Ti racconto chi sono

 

Mi chiamo Gabriella, amo i libri, le storie.

Dopo anni, ho ripreso in mano ago e filo cercando di legare le mie passioni.
Da questi intrecci sono nati i SegnaLì e i Portalibri.

Attraverso il filo e le parole trovo la via per comprendere il mondo e con esso me stessa.

Il mio piccolo, semplice, universo lo racconto attraverso il Blog , che raccoglie – come un diario di bordo – il processo creativo che si cela dietro la nascita dei segnalibri, parlo delle letture che mi ispirano, delle impressioni che mi suscita la musica, la natura, l’essere umano.

Sono ciò che sono grazie a tutte le Terre attraversate, con i piedi metre viaggiavo o con gli occhi, mentre sfogliavo libri.

Tutto ciò che sono e che mi compone, si trova qui.

Nelle letture che hanno accompagnato le giornate torride e le nottate insonni. In quelle porte che potevo aprire semplicemente leggendo, ritrovandomi in terre sconosciute, insieme a persone che mi hanno raccontato la loro storia.

I libri sono un’àncora che mi aiuta a non perdermi, ma anche mezzo per evadere, osservare con occhi non miei, aprire la mente, conoscere passato, presente e un futuro che possiamo immaginare nei modi più intriganti.

Fantascienza, narrativa, poesia, sono tutti mezzi incantevoli che utilizzo per i miei viaggi. I romanzi, le biografie, i libri illustrati. Tutto mi porta altrove e mi riconsegna al presente diversa e più consapevole del mondo.

Ma io non potrei essere ciò che sono se prescindessi dalle mie radici.

Ricca di contraddizioni, selvaggia a volte. Piena di poesia e di rabbia. Ecco la mia terra, la Sardegna. Culla di artisti e allo stesso tempo di persone che nella vita non appariranno mai sui libri di storia o letteratura, ma che con la loro semplice esistenza hanno contribuito a creare un popolo.

Isola ammaliatrice.

Caldo che costringe a rifugiarsi dentro casa, come animaletti timidi; scorci mozzafiato. Fuoco e boschi. Mare cristallino, dune. Ma anche valigie fatte, traghetti di anime che lasciano casa.

Amata, odiata, tradita a volte. Sempre ritrovata.

Accerchiata dal mare.

Che lambisce. Circonda e protegge.  Delimita e limita. Forse scoraggia.

Il mare e la Sardegna sono due inscindibili elementi. E tutta la vita nell’isola contiene questa dicotomia di terra e acqua dalla quale non si può prescindere. Si è coraggiosi navigatori di quell’ostacolo liquido o abili abitanti di una terra riarsa e selvaggia.

Il mare invita alla fuga ma non la semplifica. Richiede determinazione e una forza nel non guardarsi indietro non indifferente. Si deve essere forti a partire e altrettanto forti per restare.

Attraversarlo porta a una condizione difficile da spiegare a chi non l’ha mai vissuta. Si è sradicati e un po’ fuori bussola. Il richiamo costante della terra, quindi di ripercorrere a ritroso lo stesso mare, fa di noi delle piccole anime sempre in movimento. Quasi mai in pace.

È quel luogo dove vado quando ho bisogno di calma e pensieri nuovi. E’ paura e seduzione; è la sensazione di completa appartenenza a un elemento che non sapevo mi delineasse così perfettamente.

Sa di storie e paura, di atti coraggiosi e vite straordinarie. Pullula di Vita e si rigenera rigenerando.
Meta e viaggio insieme.

Sardegna, libri, stoffa, carta, mare, poesia, dubbi... questa sono io. Forse qualcos’altro ancora.

Accomodatevi, lasciate che vi offra un tè virtuale, parlatemi di voi.

Siate benvenut*.
Gabriella

 

 

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